Notebook

Notebook 14: Don Piero

Ci sono periodi della vita in cui non accade nulla, i giorni si susseguono tutti uguali, e altri invece in cui nel giro di poche ore succedono talmente tante cose che rimani frastornato.

Ho informato la famiglia del fatto che Francesca mi ha lasciato. O sono io che ho lasciato lei, devo ancora capirlo. L’unica cosa sicura è che, per una strana applicazione della proprietà transitiva, siccome io conoscevo Marta, e Marta ha ingannato Paolo, vuol dire che sono anch’io della stessa pasta. Paolo e Marta si sono lasciati, quindi anche io e Francesca. Anna si è infuriata con Francesca, Aldo ha detto che le donne non le capisce proprio, e Elisa ha fatto un sorriso di compiacimento. So che Anna ha affrontato Francesca, sostenendo che è stata ingiusta con me e che io sono innamoratissimo, ma Francesca non ha sentito ragioni.

Ieri mattina l’ho vista passeggiare con Paolo, mano nella mano. Ho cambiato rapidamente strada nella speranza di non essere visto, ma da come lei ha staccato la sua mano da quella di lui, è chiaro che mi ha visto. Mi chiedo cosa voglia dire. Se non le importasse più niente di me, non avrebbe fatto quel gesto. Ma ho deciso di non pensarci, perché sto solo male.

Per fortuna ho incontrato Enrica, così mi sono distratto. Mi ha raccontato che il marito ha avuto un infarto, ma per fortuna è sopravvissuto. Mentre erano in casa, in attesa dell’ambulanza, lui le ha detto tutte quelle cose che lei aspettava da una vita di sentirsi dire: che forse non era stato un buon marito, ma l’aveva sempre amata, e nella sua vita c’era sempre stata solo lei, e sperava di sopravvivere per poter passare con lei il resto della sua vita. Non so perché, ma ho pensato di nuovo a Francesca.

Tanto per sentirmi meglio, sono andato al cimitero a trovare la nonna. Non ci vado molto spesso, ma in certi periodi in cui devo prendere delle decisioni, o sono in uno stato confusionale, come adesso, faccio una capatina. Sono passato davanti a una tomba antica, di quelle in cui la polvere degli anni ha ingrigito irrimediabilmente il candore del marmo. Vi erano sepolti due fratelli: la ragazza era morta a diciotto anni, il ragazzo era un aviatore, morto in guerra nel 1918 a 26 anni. Vicino alla fotografia della ragazza, un viso incantevole, c’era una frase bellissima “Il suo profumo divenne ricordo”.

Il profumo di Francesca è una cosa che adoro. Io non amo i profumi artificiali, ho un olfatto molto sviluppato, tendono a infastidirmi. Ognuno di noi ha il suo odore, potrei riconoscere quasi tutte le persone care dal loro odore. Francesca ha un profumo particolare, come l’aria di mare la mattina presto o l’odore dell’erba subito dopo la pioggia. Ma ora quella frase era vera anche per me. Il profumo di Francesca era diventato ricordo.

Ho parlato a lungo con la nonna, le ho detto che avrei voluto essere come lei con il nonno, innamorati per tutta una vita e pensavo che Francesca potesse essere la persona giusta.

Ma si vede che questo non era il mio destino.

Quando sono tornato a casa, ho trovato Anna, che in questi giorni si è presa l’incarico di consolatrice ufficiale, riempendomi di coccole e cioccolato. Finirò per ingrassare, così non mi vorrà più nessuna. È bello però avere una sorella così, pensare che per una vita ho voluto fare a meno di lei.

Improvvisamente si è alzata e ha detto che doveva uscire un attimo. Non so perché ma la cosa mi ha insospettito. Dopo poco ho sentito suonare alla porta e mi sono trovato di fronte Don Piero, il parroco di Anna e Francesca. Ci eravamo conosciuti alla gita al Mulino, scambiati sì e no due parole. L’ho fatto entrare, ma non riuscivo a capire cosa potesse volere. Ho pensato a qualche inghippo escogitato da Anna.

“Scommetto che l’ha chiamata Anna?”. Il mio tono era volutamente poco amichevole, invece Don Piero ha risposto con molta gentilezza.

“Anna mi ha detto solo quando avrei potuto trovarti a casa, ma è Francesca che mi manda”.

Al sentire il nome di Francesca mi si è aperto il cuore, e improvvisamente Don Piero mi è sembrato un vecchio amico.

“Sai non se la passa bene, è parecchio confusa”.

“Bene, siamo in due allora”. Spero che dalla mia voce trasparisse tutta la tristezza che avevo dentro.

“Ti vuole molto bene, ma la storia di Paolo con quella ragazza l’ha davvero sconvolta. La diversità dei vostri valori, i tuoi più vicini a quelli di Marta, l’ha spaventata e ha preferito scappare”. La storia dei valori mi ha ricordato che dopotutto Don Piero era un prete, e probabilmente era lì per farmi una predica.

“I miei valori sono ben lontani da quelli di Marta. Non ricordo di aver mai ingannato nessuna ragazza, sono stato sempre e solo con ragazze consenzienti, ben consapevoli del fatto che non intendevo legarmi né tanto meno sposarmi”. Non potevo credere che stavo dicendo queste cose a un prete. Ma Don Piero aveva la faccia giusta, sembrava che ascoltasse senza giudicare.

“E comunque tutto questo è durato solo finché non ho incontrato Francesca”. Mi sono fermato un attimo, poi ho abbassato definitivamente tutte le mie difese. “Più che amarla non so cosa fare, se non si fida di me. Così non andremo molto lontano”.

Don Piero è una bella persona, ha capito esattamente quello che stavo dicendo.

“Su questo hai ragione”.

“Ci sono alcune cose che ho fatto, che per me non sono proprio peccato, ma so che per Francesca sarebbero molto riprovevoli.  Il mio modo di vivere prima di lei, anzi prima di conoscere lei e Anna, era molto diverso”.

“Sono cose che non faresti più?”.

“Non proprio. Non le farei più, per Francesca. Per lei sono disposto a rinunciare a una parte di me, quella di cui lei ha paura. Quella che non potrebbe mai amare, se la conoscesse”.

“Non fraintendermi: so che non sei credente. Ma ti andrebbe di raccontarmi, solo se vuoi, ben inteso, queste cose terribili che dici di aver fatto? Magari non sono così terribili come credi”.

“Lo sono, lo sono, si fidi. Mi vergogno a parlarne”.

“Sapessi quante ne ho sentite, ragazzo, da gente che viene in chiesa tutte le domeniche…”

Don Piero mi piace proprio, non sembra neanche un prete. Così, quasi senza accorgermene, ho cominciato a raccontare di Sonia, di Enrica e delle altre, senza scendere troppo nei particolari, ovviamente. Tanto non credo che al Don interessassero.

“Se fosse successo una volta o due, forse Francesca lo accetterebbe anche, ma il fatto che il mio fosse un sistema di vita abituale è difficile da accettare”. Credevo che Don Piero mi avrebbe chiesto se fossi pentito, invece ascoltava in silenzio. Così ho continuato con il flusso dei miei pensieri.

“Non sono pentito. Il piacere provato con alcune di quelle ragazze è indescrivibile, soprattutto con Sonia. Mi dispiace solo che tutto questo sia inconciliabile con Francesca, per lei avrei rinunciato a tutto. Ma tanto è tardi, Don, l’ho vista mano nella mano con Paolo, forse sono già tornati insieme”.

Don Piero, che era rimasto in silenzio fino a quel momento, mi ha sorriso e ha detto poche parole, che sono suonate alle mie orecchie come una musica celestiale.

“Francesca non tornerà mai con Paolo, sono solo amici ed anche lui l’ha capito. Gli vuole molto bene, ma non lo ama”. Poi mi ha guardato dritto negli occhi, e ho sentito che mi leggeva dentro.

“Tu lo sai che l’amore perdona tutto?”.

“Non sono proprio sicuro”.

“Se ho capito bene, hai vissuto per anni pensando solo al sesso e al divertimento. Poi arriva Francesca, e per lei sei disposto ad abbandonare tutte le tue donnine. In altre parole ti sei reso conto che ci sono cose più importanti del sesso. Se non è proprio pentimento, è almeno una presa di coscienza. Perché pensi che Francesca non capirebbe? Credo che dovresti trovare il coraggio di parlarle, e lasciare a lei la possibilità di scegliere”.

Era lo stesso consiglio che avevo dato a Sonia: dire la verità all’uomo di cui era innamorata e lasciare che fosse lui a decidere.

“Domenica siamo tutti su al Mulino. Potresti fare un giro anche tu, che ne dici?”

L’idea di dover dire la verità a Francesca mi faceva paura, ma il pensiero di rivederla doveva avermi stampato un sorriso che di certo non era sfuggito a Don Piero.

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21 risposte a "Notebook 14: Don Piero"

  1. Meraviglioso capitolo, non vedo l’ora di leggere il seguito, ho sempre pensato che fosse innamoratissimo di Francesca, mi sono emozionata per loro mentre leggevo, molto toccante la descrizione dei suoi sentimenti! Don Piero è il prete migliore del mondo, dovrebbero esistere molti Don Piero, ce ne sono pochi se non rari che parlano senza giudicare 😊

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