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Notebook 16: Gianni e Sara

Gianni è il mio migliore amico, insieme a Matteo. In realtà sono diversissimi, perché Gianni ha un suo modo di relazionarsi molto particolare. E’ l’unico che sa tutto di me, anche cose che non ho mai detto a Matteo. Di lui mi piace soprattutto il fatto che non dà mai consigli, neanche se glielo chiedi. Sostiene che non ci sono cose giuste o sbagliate: ognuno di noi ha la sua strada, e nessuno può dirci come percorrerla. L’unica cosa importante è sapersi prendere la responsabilità di tutto quello che facciamo.

All’università ha studiato filosofia, ma è un filosofo vero. Parlare con lui è divertente perché ha teorie su tutto, a volte un po’ strampalate, a volte veramente sagge, ma il bello è che te le presenta come se fossero verità assolute, incontrovertibili.

Ho visto donne bellissime morirgli dietro, e lui neanche guardarle. Poi è uscito e andato a letto con ragazze bruttissime. Ha una sua teoria sull’anima, e sostiene che in alcune ragazze, soprattutto in quelle brutte, proprio per sopperire alla mancanza di bellezza, si sviluppi un mondo interiore stupendo, affascinante, di fatto impossibile in una ragazza bella. Sostiene anche di vedere le donne in maniera diversa da chiunque altro, di guardarle con altri occhi. Sicuramente non con i miei, l’ho visto uscire con ragazze che non avrei considerato nemmeno per una scopata al buio e col cuscino sulla faccia. Secondo lui, invece, non esistono ragazze brutte, perché la bruttezza è solo nei nostri occhi.

Credente convinto, è incazzato con Dio per aver fatto un mondo ingiusto, ed è convinto che questo sia stato il vero motivo del conflitto tra Dio e Lucifero. Sicuramente quest’ultimo si è ribellato all’ingiustizia di Dio, secondo lui. Non è d’accordo con il discorso dell’ama il prossimo tuo come te stesso. Sostiene che mai fu detta frase più infelice.

E’ contrario alla proprietà, favorevole ad un uso comune delle cose, purché con rispetto.

“Nulla è veramente nostro, visto che siamo tutti di passaggio, e non dovremmo approfittare della natura senza limiti, perché dopo di noi verranno altri”.

La laurea in filosofia sicuramente aiuta a formulare queste belle frasi ad effetto, ma non facilita molto la ricerca di un lavoro. Fortunatamente, grazie a suo padre, è riuscito a sistemarsi in una libreria. Il proprietario è un amico d’infanzia del padre, che ha acquistato la libreria per la figlia, Sara. Così ora Gianni gestisce questa libreria insieme a Sara: lei si occupa della parte economica e della clientela, lui di tutto il resto. Per Gianni, che è un accanito lettore, non è un lavoro, è un paradiso. Già prima leggeva di tutto, ora legge anche quei libri che magari non avrebbe mai comprato. Non c’è argomento che non conosca, e su cui non abbia una sua personale teoria.

Con Sara si conoscono da sempre. Quando erano ragazzini, lui aveva una cotta terribile per lei, ma a lei non è mai interessato. Allora Sara era un mezzo maschiaccio, quando giocava a pallone in strada l’avresti scambiata per uno di noi. Poi era cresciuta, e per quello strano miracolo che capita a volte, non sempre, alle bambine, si era trasformata in una splendida donna, a cui lo sviluppo aveva regalato una quarta abbondante di tutto rispetto.

Da quando lavorano insieme, lei si è innamorata di lui, ma sostiene che lui la considera solo un’amica. In realtà Sara è una bravissima ragazza, e si è sempre comportata in maniera moralmente ineccepibile; non sarà una mezza santa come Francesca, ma non va neanche in giro a darla a chiunque. Gianni ha sempre avuto qualcosa da ridire sui ragazzi con cui è uscita, non gli sono mai piaciuti molto. Secondo lui erano tutti dei perfetti cretini, soprattutto l’ultimo in ordine di tempo. L’imbecille. Così lo aveva soprannominato Gianni. Questo atteggiamento critico mi ha fatto venire il dubbio che in realtà lui fosse parecchio interessato a Sara. Certo lei ha un difetto di non poco conto agli occhi di Gianni: è bella. E quindi, stando alle sue teorie, deve essere del tutto priva di un mondo interiore.

Ultimamente Anna e Francesca sono diventate molto amiche di Sara, e nelle intenzioni di Anna ha fatto capolino l’idea di metterla insieme a Gianni. Ovviamente mia sorella non ha risparmiato a Gianni la sua teoria che anche le ragazze belle possono avere un’anima bellissima, e se Sara non l’avesse tirata fuori, sarebbe stato suo preciso dovere aiutarla. Conoscendo Anna e l’impegno che mette in queste cose, sono certo che presto sentiremo parlare di una nuova coppia.

A sorpresa si è rifatta viva Teresa, di ritorno da uno dei suoi viaggi avventurosi. Ora sta con tipo, uno con idee quasi più strane delle sue. Un tipo simpaticissimo, mi ha detto, uno che ha già fatto il giro del mondo almeno due volte, senza avere nemmeno un soldo in tasca. Sa un mucchio di lingue, tutte alla sua maniera, in realtà non parla bene neanche l’italiano, ma dice che però tutti lo capiscono. Per vivere ha fatto di tutto, senza saper fare nulla in particolare. Teresa si è messa in testa di andare con lui in non so quale punto preciso del mondo e mettere su, per qualche tempo, non so quale strana attività. Ha parlato di un allevamento di farfalle. Davvero una bella idea, pittoresca, ma poco pratica. In realtà voleva una consulenza su come muoversi finanziariamente, perché non vorrebbe proprio sputtanarsi tutti i risparmi in questa impresa. Sono felice di vedere che non ha perso completamente la ragione. Così è venuta da me, in banca, come le avevo detto, e mi ha firmato una delega, in modo da poterla tutelare, nel caso rimbecillisca del tutto. Firmate le pratiche necessarie, prima di andarsene, è venuta dalla mia parte della scrivania, si è chinata e mi ha baciato, infilandomi dolcemente la lingua in bocca, sotto lo sguardo divertito e invidioso dei colleghi.

“Sei una persona stupenda. L’unico uomo con cui, forse, avrei potuto fermarmi”.

Poi si è girata ed è uscita, ancheggiando sui tacchi e trascinandosi dietro la caratteristica scia di vaniglia, mentre sentivo ancora la sensazione della sua lingua sulle labbra. Avevo dimenticato quanto le piacesse essere spregiudicata in pubblico, solo per attirare l’attenzione. E mi ero dimenticato anche che baciasse così bene.

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20 risposte a "Notebook 16: Gianni e Sara"

  1. Alessandro Gianesini ha detto:

    Anche io sapevo di una teoria sulle ragazze meno carine… ma non è il luogo consono per parlarne! 🤣
    Comunque io mi sono rassegnato a non sapere come si chiama il protagonista! 😭

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: Notebook 19: Sara | Centoquarantadue

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