Notebook

Notebook 20: love is in the air

Sarà la primavera nell’aria, ma questo è un periodo in cui, dove mi giro, vedo gente innamorata. Dopo aver assistito alla metamorfosi di Antonio, aver sistemato la vita sentimentale di Gianni e Sara, e, almeno per il momento, anche la mia, mi tocca occuparmi di mia madre. Il padre di Francesca, Salvo, come lo chiama affettuosamente mia madre, si è completamente perso di lei. Ma non del suo fondoschiena, come avevo malignamente pensato all’inizio. Si è perso proprio di lei.

Pare si sia follemente innamorato, questo almeno quello che racconta mia madre. Uomo di fede e dalla morale integerrima, non trova il coraggio di andare oltre, cioè di passare dai pensieri ai fatti. Come se il tradimento fosse solo quello fisico. Per come la vedo io, non c’è paragone tra l’infedeltà della moglie e la sua. Sua moglie va a letto con mio padre, è vero, ma potrebbe smettere in ogni momento, il suo è un tradimento solo fisico, un capriccio, ma niente che coinvolga i sentimenti. Come si dice in questi casi, è una storia senza importanza. Invece lui, Salvatore, non potrebbe più fare a meno di mia madre e pensa continuamente a lei, anche quando non si vedono. Anzi, persino se non si vedessero mai più, il suo pensiero resterebbe sempre con lei. Questo è quello che ha detto a mia madre, e penso fosse sincero, visto che non ci guadagna nulla.

Mia madre, dal canto suo, sostiene che se consumassero, forse verrebbe meno tutto il trasporto sentimentale, in quanto lui l’ha idealizzata, come un amore platonico. D’altronde anche lei è un’inguaribile romantica, le piace avere un uomo che la fa sentire importante e speciale, e tutte le sue attenzioni compensano abbondantemente la mancanza di sesso, almeno per il momento. Il difficile è che, per vedersi, si devono inventare mille scuse e a volte coinvolgere altri, per non destare sospetti, e qui entro in ballo io.

Adesso, per esempio, vorrebbero organizzare una gita di tre giorni, ma Salvatore teme che la moglie non lo lasci andare da solo. Vorrei poter tranquillizzare mia madre dicendole di stare tranquilla che, Serena, la madre di Francesca, non ha nessuna intenzione di andar dietro al marito. Anzi, in realtà non vede l’ora di avere campo libero per potersi incontrare con mio padre senza dover inventare scuse. L’unica differenza è che, mentre lei e Salvatore andranno magari in giro per musei, mio padre e Serena passeranno tre magnifici giorni e tre notti chiusi in albergo. Ma, per ovvi motivi, evito di dirlo, e mi limito ad augurarle buon viaggio.

Con tutto questo, stavo quasi per dimenticarmi che nel pomeriggio avevo il primo incontro del corso prematrimoniale in parrocchia. Sarei andato più volentieri dal dentista, ma ormai l’avevo promesso a Don Piero, perciò dovevo andare.

Appena Francesca mi ha visto arrivare, mi è venuta incontro, e, non so perché, si è sentita in dovere di scusarsi.

“Mi dispiace, è stata un’idea di Don Piero, e quando lui si mette un’idea in testa, è difficile dirgli di no. Però non sei obbligato, se vuoi possiamo andarcene via subito”.

La tentazione devo ammettere è stata forte, soprattutto dopo aver guardato un po’ in giro la gente che c’era, ma poi ho visto lo sguardo di Francesca, e non ho avuto animo di deluderla. Invece le ho sorriso e ci siamo baciati.

“Prima di consumare, bisogna sposarsi!”. Mi giro per vedere di chi diavolo fosse quella voce da imbecille, e vedo un perfetto idiota, con la faccia da idiota e vestito da idiota, che stava ridendo come un idiota. Sono stato tentato di rispondergli male, ma per fortuna è arrivato in quel momento Don Piero. Mi ha abbracciato, e mi ha sussurrato nell’orecchio di non fare commenti, che in caso di dubbi, ne avremmo discusso in separata sede. C’è stato un rapido giro di presentazioni, così ho scoperto che il corso è tenuto, oltre che da Don Piero, anche da alcune coppie già sposate, che parlano delle loro esperienze. Mi è sembrata un’ottima idea. Certo, se potessi intervenire io, la cosa sarebbe molto più divertente. A un certo punto è intervenuta una delle donne sposate, con un’interessante questione.

“Dopo tanti anni che si è sposati, il sesso può venire a noia, perché il corpo del partner è sempre lo stesso, per quanto lo si rigiri. Quello che lega i coniugi deve essere altro.” Mi sono avvicinato a Francesca e le ho detto di non preoccuparsi, che ci avrei pensato io a rigirarla nella giusta maniera. Naturalmente voleva essere solo una battuta. L’idiota, che era proprio dietro di me, deve aver sentito, perché è scoppiato a ridere con la sua rumorosa risata da idiota, e Don Piero ci ha fulminato con gli occhi.

Finita finalmente la fase delle testimonianze, è venuto il momento di conoscerci tra di noi, in libertà. Francesca ha fatto amicizia con la fidanzata dell’idiota, quella che Gianni probabilmente definirebbe “un’anima splendida”. Personalmente ho sempre pensato che una volta si possa fare sesso con chiunque, in caso di disperazione, ma quella più che girarla o rigirarla, bisognava coprirla. Io, quando faccio sesso adoro la luce, amo vedere quasi quanto toccare, ma per quella ci voleva il buio assoluto. Un blackout in una notte senza luna. Quando ho esternato queste mie considerazioni a Francesca, mi ha guardato male.

“Lei ha detto che sei simpaticissimo, e si vede che sei una persona sensibile e intelligente”.

Come farmi sentire un verme in un secondo. Che colpa ne avevo io se quella era la prova vivente che l’uomo discende dalla scimmia…

Gli altri ragazzi sono rimasti tutti sorpresi quando hanno scoperto che noi non avevamo ancora deciso di sposarci. Infatti quasi tutti hanno già prenotato la chiesa, il ristorante e qualcuno pure il fotografo.

Mi sono sentito in dovere di spiegare che noi eravamo un esperimento ideato da Don Piero.

“Visti gli scarsi risultati degli ultimi matrimoni, tra separazioni, divorzi, tradimenti e altro, Don Piero ha capito che il corso andrebbe fatto preventivamente, prima ancora di prendere una decisione”.

Francesca mi ha guardato di nuovo male e ha spiegato che stavo scherzando. Poi mi ha preso per mano e mi ha trascinato via, mentre tutti ci guardavano in modo strano. Poi è arrivato anche Don Piero che, sorridendo, ha ribadito che sono un tipo a cui piace molto scherzare.

“Noi andiamo Don. Ci vediamo la prossima settimana”. Francesca ha salutato tutti con un sorriso, e poi si è voltata verso di me cambiando completamente espressione, sembrava la ragazza dell’Esorcista.

“Direi che per oggi hai parlato abbastanza”.

Non so perché, ma non sembrava molto soddisfatta.

Chi avesse perso le puntate precedenti, può trovarle nel menù in alto, raccolte nella cartella “Notebook”.

Notebook 15: domenica al mulino

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21 risposte a "Notebook 20: love is in the air"

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