Notebook

Notebook 29: Sonia e Francesca

Improvvisamente è successo quello che non mi aspettavo, o meglio, quello a cui non ero preparato. Sonia mi ha chiamato in lacrime, dicendo che doveva vedermi subito. Ho cercato di spiegarle che ero a casa con Francesca, ma ha detto che era lo stesso, e ha riattaccato prima che potessi dirle che per me non era proprio lo stesso.

Ho cercato di spiegare più o meno la situazione a Francesca, ma prima che potessi arrivare neanche a metà della storia, è suonato il campanello ed è entrata Sonia in lacrime. Mi ha buttato le braccia al collo singhiozzando e farfugliando frasi sconnesse tipo “mi ha lasciato, non mi vuole più, è finito tutto.”

Quindi si è staccata un attimo da me, ha guardato Francesca, e ha sussurrato “scusatemi”. Francesca le si è avvicinata e l’ha abbracciata, cercando di consolarla e di farla calmare. Ora so perché io adoro quella ragazza. Avevo sempre pensato che prima o poi Francesca e Sonia avrebbero finito per incontrarsi. Ma vedere Francesca consolare Sonia tenendola abbracciata, no, quello non lo avevo immaginato.

Quando finalmente Sonia si è calmata un po’, ci ha raccontato quello che era successo. Dopo aver parlato con Don Piero, aveva capito che doveva dire la verità al suo fidanzato e così lo aveva fatto. Solo che il fidanzato l’aveva presa malissimo. L’aveva mollata lì su due piedi, e se n’era andato via senza dire nulla. Francesca ha cominciato a dire che in realtà non è vero che il fidanzato l’ha lasciata, ma deve solo realizzare, capire, e quindi prendere una decisione.

“Non lo puoi forzare in questo momento, ha bisogno di elaborare quello che gli hai detto, e di capire se ti ama e fino a che punto. Penso che tu abbia fatto benissimo a dirgli la verità, perché adesso, se tornerà da te, vorrà dire che ti ama veramente. E se non dovesse tornare, vuol dire che non ti ama abbastanza. Meglio lasciarlo andare.”

Adoro Francesca, con poche parole è riuscita a tranquillizzare Sonia, ha riacceso la speranza.  Io di sicuro non ne sarei stato capace. In realtà io sono più realista, dubito che il figlio di Antonio possa tornare, ma se non tornerà, ho già deciso che dirò a Sonia la verità su di lui, in modo che lei sappia che razza di uomo era e ci soffra di meno.

Certo la vita è proprio strana a volte, il destino prende delle strade che non potremmo neanche immaginare.
Francesca canta nel coro della parrocchia e aveva invitato Carmela perché si unisse al coro. Sonia, dopo che aveva chiesto aiuto a Don Piero, aveva cominciato a frequentare la parrocchia, e pure lei era finita nel coro. Evidentemente aveva anche una bella voce, oltre ad altre doti.

Così Carmela e Sonia si erano conosciute. Certo nessuna delle due sapeva nulla dell’altra. Sta di fatto che per qualche strana alchimia erano diventate amiche, nonostante la differenza d’età. Forse Sonia aveva visto in Carmela la figura materna che le era sempre mancata, e Carmela aveva trovato in Sonia la figlia che avrebbe voluto.

Sonia spesso passava a prenderla per andare alle prove del coro, e poi la riportava a casa. Come si fa spesso tra donne, Sonia si era confidata con Carmela; certo non le aveva detto tutto, ma aveva ammesso di avere avuto uno stile di vita non proprio da brava ragazza, di aver fatto cose di cui ora, volente o nolente, doveva rendere conto. Gli aveva parlato di questo meraviglioso ragazzo di cui si era innamorata, che però l’aveva lasciata quando lei gli aveva raccontato del suo passato.

“Quando Alberto ha cominciato a parlare di matrimonio, non potevo ingannarlo, nascondendogli una parte così rilevante della mia vita, anche se adesso è finita.”

“Anche mio figlio si chiama Alberto” aveva detto Carmela con un sorriso, e avevano riso insieme di quella coincidenza.

Qualche sera dopo Sonia aveva accompagnato a casa Carmela, dopo le prove, ma ad aspettarla davanti alla porta di casa c’era Alberto, che si era chiuso fuori senza le chiavi. Sonia era impallidita, mentre Alberto aveva guardato allibito sua madre scendere dalla macchina, ma prima che potesse avvicinarsi per chiedere qualcosa, Sonia era partita a razzo.

E naturalmente in tutto questo casino chi poteva andarci di mezzo se non il sottoscritto?

Sonia si è arrabbiata con Francesca, perché non l’ha avvisata che Carmela era la madre di Alberto. Francesca, molto candidamente, le ha detto che anche lei era all’oscuro di questo particolare. Quindi tutte e due se la sono presa con me.

Cosa avrei dovuto fare? Avevo lasciato fare, perché dalla loro amicizia poteva nascere solo qualcosa di buono. Solo Carmela avrebbe potuto convincere il figlio a tornare con Sonia. Il destino aveva deciso e al destino bisognava lasciare fare. Ho dovuto spiegare a tutte e due che in questa storia ci sono ancora molte cose che non sanno, cose che rivelerò solo se tutto dovesse andare malissimo.

Dopo due giorni da quella sera, ci sono state le successive prove, e Sonia era indecisa se andare o no. Ho insistito perché andasse, tanto peggio di così… Sonia è arrivata in parrocchia che Carmela era già lì. Quando l’ha vista arrivare, le ha teso le braccia con un sorriso e l’ha abbracciata. “Vedremo di sistemare tutto.”

Parlando poi con Antonio, ho scoperto tutti i retroscena, e abbiamo convenuto che Carmela è una donna fantastica. Dalla reazione di Sonia e di Alberto, quella sera Carmela aveva capito subito tutto. Alberto poi le aveva dato la sua versione, le aveva confermato di amarla, ma di non poter accettare il suo passato, le bugie, i segreti. Carmela aveva fatto presente ad Alberto quale grande coraggio avesse avuto in realtà Sonia. Sonia era stata sincera, aveva ammesso di aver sbagliato. Dopo averlo conosciuto si era laureata, aveva smesso con quella vita e si era trovata un lavoro onesto. Aveva dimostrato davvero di voler cambiare.

“E tu? Le hai raccontato del tuo passato? No, tu non hai avuto il coraggio, perché sapevi bene che Sonia avrebbe potuto non accettarlo. Dunque dimmi: chi è il vero disonesto tra voi due?”

≈ ≈ ≈ ≈ ≈

Chi volesse leggere le puntate precedenti, può trovarle nel menù in alto, raccolte nella cartella “Notebook”.

Notebook 21: Sonia e Antonio

Notebook 25: parliamo d’amore

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18 risposte a "Notebook 29: Sonia e Francesca"

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