Notebook

Notebook 32: Aldo, Elisa e Monica

Forse mi toccherà dormire sul divano. Sul mio letto c’è Aldo, dolorante e con la faccia gonfia come una zampogna. E’ stato picchiato in maniera brutale da un energumeno. Ma per capire perché, bisogna fare un passo indietro.

Prima di conoscere Elisa, Aldo non aveva mai avuto esperienze sessuali, né storie importanti. Dopo che si è impratichito con Elisa, le occasioni non gli sono mancate. Finora aveva resistito, ma con Monica la cosa ha preso un’altra piega.

Monica è una ragazza che non si fa grossi problemi, in realtà sta con un altro ragazzo, ma non si lascia sfuggire eventuali occasioni. Perciò quando ha detto ad Aldo che voleva fare solo sesso, senza complicazioni di nessun tipo, Aldo ha accettato. Del resto anche Elisa è per un rapporto non esclusivo. Ma evidentemente la cosa vale solo per lei, perché quando è stata avvisata dell’incontro tra Aldo e Monica, li ha aspettati al varco, e quando sono arrivati davanti a casa mia, dove Aldo voleva portare Monica per conoscersi meglio, lo ha affrontato a muso duro. Gli ha mollato una sberla a cinque dita, lasciandogliele impresse sulla faccia che parevano disegnate. Quindi l’ha ufficialmente mollato seduta stante e se ne è andata.

La sera stessa è venuta a parlarmi, ma io ero già stato informato di tutto da Aldo. Ho cercato di spiegare a Elisa che mio fratello era ancora innamorato di lei, ma che Monica gli aveva proposto un rapporto senza nessuna complicanza sentimentale, e lui aveva accettato, fine. Niente di importante.

“A una certa età c’è curiosità, voglia di provare cose diverse. Tu hai più esperienza di lui, hai frequentato diversi ragazzi prima di Aldo, mentre lui ha avuto solo te.” Pensavo che avesse capito.

Il giorno dopo, nel cortile della scuola, Elisa ha aspettato che arrivasse mio fratello, quindi per vendicarsi si è messa a baciarsi con un ragazzone alto quasi due metri e una stazza da portaerei.

Aldo naturalmente è andato a dire le sue ragioni e ad un certo punto Elisa ha detto all’energumeno di picchiarlo, e quello non se l’è fatto ripetere due volte. Anna che era lì vicino, è arrivata di corsa e si è buttata addosso all’energumeno, cercando di difendere Aldo, e si è presa qualche colpo di rimbalzo pure lei. Poi è arrivato Stefano, che per fortuna conosceva l’energumeno, e ha messo fine alla rissa.

Risultato: il bestione è stato sospeso per un mese. Tipo condizionale, alla prima cazzata, bocciatura. Più divieto assoluto di avvicinarsi a mio fratello anche al di fuori della scuola.

E così siamo arrivati ad Aldo, steso sul mio letto, dolorante e triste per il comportamento di Elisa.

Quel “Picchialo!”, urlato al bestione, dopo che l’aveva già umiliato davanti a tutti sbaciucchiandosi con lui, non era perdonabile.

Elisa sa di averla fatta grossa. Per questo è venuta a casa mia per parlare, e quando ci ha trovato Aldo, ha cercato di avvicinarsi a lui, ma lui le ha detto di andarsene, girandosi su un fianco per non doverla vedere. Anna naturalmente non è stata zitta.

“Dovresti cacciarla, quello che ha fatto è vergognoso!”.

In parte potevo essere d’accordo, ma anche Aldo non si era comportato benissimo con lei. Erano tutti e due feriti nell’orgoglio, e l’orgoglio ferito è causa di enormi disastri.

“Non solo hai incitato quella bestia a picchiarlo, ma dopo non hai fatto niente per fermarlo. L’avrebbe ammazzato se non fossi intervenuta io e poi Stefano!”

“Hai ragione, sono stata orribile. E’ solo che ero arrabbiata per la storia di Monica. E dopo, quando quello si è scatenato, mi sono fatta prendere dal panico e non sapevo come fermarlo.”

Mentre diceva queste cose, Elisa si era seduta sul letto, dalla parte opposta ad Aldo. Aveva risposto ad Anna, ma in realtà stava parlando con Aldo. Io ho fatto cenno ad Anna di fare silenzio e uscire insieme a me, senza far rumore, in modo da lasciarli soli.

Ha fatto una faccia poco convinta, ma alla fine mi ha dato retta. Intanto Elisa si era sdraiata accanto ad Aldo, e gli accarezzava dolcemente la spalla dolorante. Poi lui si è girato verso di lei, e lei l’ha baciato, delicatamente, su ogni livido che aveva sul viso.

A quel punto io e Anna siamo usciti in punta di piedi.

“Il peggio è passato. Vedrai che faranno pace.”

“Purtroppo!” ha aggiunto Anna con un sospiro. “Ed è tutta colpa tua!”

≈ ≈ ≈ ≈ ≈

Notebook 3: Aldo e Elisa

Standard

8 risposte a "Notebook 32: Aldo, Elisa e Monica"

  1. Pingback: Notebook 33: Rocco e Lori | Centoquarantadue

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...