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Notebook 37: lista di nozze e altri problemi

Io e Francesca abbiamo deciso di vivere nella mia casa, visto che è abbastanza grande, ed essendo già dotata di tutti gli elettrodomestici e accessori vari, si è posto il problema di cosa farci regalare per il matrimonio. Scartato il viaggio di nozze, abbiamo discusso perché Francesca desiderava che ogni invitato fosse libero di regalare quello che preferiva, in modo che a noi restasse nel tempo il ricordo della persona, legato all’oggetto regalato. Io sinceramente sono più pratico, avrei preferito una busta con i soldi, non tanto perché ne avessimo bisogno, quanto perché in quel modo ci saremmo comprati quello che preferivamo.

Francesca, invece, ha insistito a dire che il regalo deve essere abbinato alla persona.

Io ho replicato che avremmo potuto comprare quello che ci pareva, e poi abbinarlo alle persone che volevamo ricordare.

“Ma il regalo deve essere qualcosa di personale. Non è giusto comprare un tablet e abbinarlo alla nonna, che non sa neppure cosa sia!”

“Per questo hanno inventato le liste di nozze, per evitare regali doppi, inutili, o perdite di tempo per gli invitati.”

“La lista di nozze può andare per gli amici, ma non per i parenti più stretti e le persone più care.”

“E come la mettiamo con i gusti? Magari ci regalano un oggetto che per loro è bellissimo, e per noi è di pessimo gusto o del tutto inutile. Abbiamo praticamente tutto in casa!”

“A proposito di questo: il servizio di piatti di tua nonna, che usi quando hai invitati a cena, è molto bello, indubbiamente, però io vorrei, come dire, qualcosa di più moderno, che magari vada in lavastoviglie.”

“I piatti di porcellana non si toccano. Sono perfetti per le cene importanti, e poi, se permetti, sono un ricordo di mia nonna.”

“Sì, e risalgono anche ai suoi tempi! Adesso fanno delle stoviglie bellissime, colorate, di forma quadrata, cose moderne… hai presente il nuovo millennio?”

In quel momento ho capito a cosa si riferiva Don Piero quando parlava di compromesso. Non volevo litigare con Francesca, ma non volevo neppure buttare i piatti di mia nonna, a cui ero affezionatissimo. Lei, da parte sua, non voleva rinunciare ai piatti moderni, che probabilmente aveva sempre sognato, ma sapeva quanto fossi attaccato al ricordo della nonna. E ancora una volta è stata lei a trovare la soluzione.

“Facciamo così: teniamo i piatti di tua nonna per i pranzi delle feste, Pasqua, Natale, e altri momenti importanti della nostra famiglia, e poi ci facciamo regalare dei piatti più moderni per quando invitiamo a cena gli amici. Così, tra l’altro, i piatti di tua nonna avranno meno possibilità di rompersi e non li perderai.”

Se per caso avessi avuto ancora dei dubbi, in quel momento ho capito che Francesca è davvero una donna speciale, e che io la amo da impazzire. Così abbiamo deciso per due liste di nozze, una per gli amici, con oggetti più pratici e moderni, e una per la famiglia, in cui metteremo oggetti più classici, soprammobili o altro, che possano rimanere nel tempo come ricordo. Avremmo anche cominciato a fare un inventario di quello che poteva servire, ma ho ricevuto una chiamata e sono dovuto scappare di fretta. Era Ilaria, preoccupata perché Matteo aveva portato Fulvio al parco giochi e non rispondeva al cellulare. Visto che il parco era proprio dietro casa mia, mi chiedeva di andare a vedere cosa fosse successo.

Quando sono arrivato quasi non credevo ai miei occhi. Matteo stava litigando con un altro adulto, evidentemente pazzo come lui, che doveva essere il padre di uno dei tanti bambini lì intorno. In poche parole, avevano diviso in due squadre i bimbi presenti nel parco e avevano iniziato a sfidarsi, a vari giochi. Poi, improvvisamente, l’agonismo aveva preso la mano, soprattutto agli adulti, e le cose erano rapidamente degenerate. Patetico, vedere due adulti darsi degli imbroglioni e dei disonesti davanti ai bambini, divertiti nel vedere due grandi comportarsi peggio di loro. Non è stato facile fargli fare pace e convincerli ad abbracciarsi, per rassicurare i bambini che stavano scherzando. Mi è mancata Francesca, lei avrebbe saputo certamente come comportarsi, ma era rimasta a casa. Comunque alla fine hanno ripreso a giocare e si sono divertiti tutti, senza più litigare. Sono rimasto a guardarli, pensando che tra qualche anno potrei essere lì anch’io, con mio figlio, a giocare a ruba bandiera. Ho guardato con un po’ d’invidia Fulvio che abbracciava Matteo, ridendo felice.

“Vorrei che tu fossi il mio papà.”

“Meglio se fossi il tuo migliore amico. Sai i papà hanno dei doveri, se fossi il tuo papà anche io dovrei ogni tanto sgridarti, per il tuo bene, e non avrei molto tempo per giocare con te. I grandi hanno sempre un sacco di cose noiose da fare. Facciamo migliore amico, cosa ne dici?”

“Va bene, migliore amico mi piace!”

Nonostante il suo comportamento un po’ folle, le parole con cui Matteo ha saputo rispondere a Fulvio dimostravano che in fondo è una persona matura e affidabile. Questo mi ha fatto riflettere su quanto siamo cambiati e maturati in quest’ultimo periodo. Certamente anche per merito di Francesca e Ilaria, che sono entrate nelle nostre vite, e le hanno cambiate in meglio.

È incredibile come una persona possa aiutarti a crescere, a capire tante cose, a vedere la vita in modo diverso. E come ogni giorno, quando ti svegli, le cose che hai sempre fatto ti sembrino nuove, piene di un nuovo significato, solo perché c’è una persona nuova al tuo fianco che le rende più belle.

A pensarci bene, tutto è davvero più bello da quando ho conosciuto Francesca, e il solo pensiero che lei esista e abbia scelto me, mi fa sentire immensamente felice.

≈ ≈ ≈ ≈ ≈ ≈

Se siete interessati ai capitoli precedenti di questa storia, potete trovarli nella cartella Notebook, nel menù in alto.

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11 risposte a "Notebook 37: lista di nozze e altri problemi"

  1. Bellissimo! Il protagonista e Francesca si amano tantissimo, riescono a mettersi d’accordo con semplicità superando le decisioni più difficili, davvero emozionante!
    Complimenti, adoro il vostro racconto! 😍❤️

    (Stasera non riesco a risolvere il problema che non riesco a pubblicare i commenti, WordPress deve avere qualche problema con i commenti come la scorsa volta…ho ritentato ora dopo vari tentativi 😔)

    Piace a 1 persona

  2. Noi al matrimonio abbiamo chiesto la “busta” a tutti, anche agli amici, per poterci prendere ciò di cui avevamo maggiore bisogno.
    Nelle “liste”, in effetti, non sempre tutto è utile, e talvolta uno regala solo una “quota” dell’oggetto, e può diventare imbarazzante se l’oggetto non viene pagato interamente.
    Con la busta togli il problema agli invitati, che poi “donano” secondo le loro possibilità.

    Piace a 1 persona

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