Racconti

Senza trucco

Oggi ho deciso, esco senza trucco.

Sono stanca di mascherarmi col fondotinta coprente, la cipria e tutto il resto. Oggi esco così come sono. E niente sciarpe, foulard, niente occhiali da sole. Sono stanca di nascondermi.

Sono stanca di vergognarmi per qualcosa che non è una vergogna, non mia comunque. Se mi avesse conciato così un aggressore per strada, mi vergognerei? No di certo. E allora perché devo vergognarmi se a ridurmi così è la persona che dice di amarmi, quella che vive con me e che dovrebbe rispettarmi? Che si vergogni lui.

Esco così, che tutti vedano e capiscano che razza di uomo è, con quell’aria da professionista di successo, con quella sua espressione da affascinante seduttore; che tutte le donne sappiano cosa succede a chi gli sta vicino, cosa è capace di fare nascondendosi dietro un mazzo di rose.

“Sei fortunata tu, mio marito non me le regala mica le rose!”

E allora, che vedano tutti a cosa servono quelle rose, cosa cerca di farsi perdonare.

Voglio vedere la faccia della vicina, quella che mi ferma sempre per dirmi che siamo una così bella coppia…

Voglio mostrarli i miei lividi, sono stanca di nasconderli per non mettervi in imbarazzo, perché poi non sapreste più come fare a girarvi dall’altra parte, non sapreste più cosa dire.

Voglio portare in giro i miei lividi come se fossero medaglie, e quel labbro spaccato e gonfio, come una ferita di guerra di cui andare orgogliosa. Voglio camminare a testa alta, per una volta, e guardare dritto negli occhi i suoi amici, che lo considerano tanto simpatico.

E sua madre, che fa finta di non vedere e mi parla di pazienza, di cose che capitano, di suo figlio, poverino, con tutte le responsabilità che ha, è normale che sia un po’ nervoso, e che anche lei col marito, mica sono sempre state rose e viole…

Se lo sapessero i suoi colleghi che lo stimano tanto…

Anzi, quasi quasi, sai che faccio? Vado a trovarlo in ufficio, così come sono, senza trucco e senza occhiali. Voglio proprio vedere che faccia fa… Voglio vedere cosa mi dice quando poi torna a casa stasera.

Avevo dimenticato… Per un attimo mi ero dimenticata che poi stasera lui torna a casa, e loro non ci sono, né le amiche, né gli amici o i colleghi, siamo solo io e lui. Come sempre. Io, lui e il mazzo di rose appassite.

Però è stato bello sognare. Devo ricomprare il fondotinta, è quasi finito.

La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.” Isaac Asimov

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29 risposte a "Senza trucco"

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