Racconti a puntate

La storia di noi due #6

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Marco continuava a pensare a come organizzare il suo piano nei dettagli. L’idea gli era venuta qualche mese prima, quando la moglie lo aveva semplicemente informato che aveva già prenotato per un convegno, e che sarebbe andata via insieme a una sua collega.
Marco di suo si sarebbe incazzato, non perché la moglie andasse da sola al convegno, cosa che aveva già fatto altre volte, ma per non avergli detto niente prima, per aver deciso tutto da sola. Non gli aveva chiesto di accompagnarla, ma le cose erano ormai così da un po’ di tempo: il lavoro aveva assorbito completamente la moglie, soprattutto da quando il figlio era diventato grande ed era andato a studiare in un’altra città.

Nel momento in cui lei gli aveva comunicato che sarebbe stata via per un’intera settimana, a Marco era nata come una folgorazione l’idea di approfittare di quell’assenza. La moglie si aspettava di discutere, come era successo altre volte, e al “va bene” di Marco, senza nessuna protesta, era rimasta sorpresa e si era insospettita, soprattutto perché lui aveva insistito per sapere esattamente la data del convegno. In realtà non aveva ancora chiaro come si sarebbe mosso, ma il giorno dopo, per non sbagliare, Marco aveva richiesto le ferie per la stessa settimana del convegno. Aveva qualche mese davanti, ma si sarebbe dovuto muovere velocemente.

La scelta di dover contattare un investigatore gli era stata chiara da subito, ma era difficile decidere a chi rivolgersi, e non voleva chiedere consiglio a nessuno perché un segreto, per rimanere tale, non lo deve sapere nessuno. Quindi ci aveva pensato su, e poi gli era venuto in mente che qualche anno prima, sul posto di lavoro, era stata incaricata un’agenzia investigativa per alcuni furti che si verificavano nell’azienda, e alla fine aveva fatto amicizia con l’investigatore che aveva risolto il caso. Massimo Massimiliano era il suo nome, un monumento vivente alla fantasia dei genitori. Così Marco aveva telefonato all’agenzia e preso appuntamento con l’investigatore, che ancora si ricordava di lui. Quando gli aveva chiesto su cosa indagasse principalmente, “faccende di corna” era stata la risposta, immediata quanto scontata.

Cosa dirgli e come spiegarsi non era facile per Marco, la sua era sicuramente una faccenda strana. Sara era entrata nella sua vita all’improvviso, non l’aveva cercata; Marco non cercava avventure, non aveva mai pensato di lasciare la moglie e a dire il vero non ci pensava neanche adesso. Ma Sara, che volesse o no, gli era entrata dentro, nel cuore e nella testa, e a dire il vero non aveva nessuna voglia di scacciarla da lì. A proteggere il suo matrimonio c’erano la distanza e l’anonimato, e così doveva essere, qualsiasi altro passo avanti non sarebbe stato capace di gestirlo; una storia solo di testa, questo era con Sara, un’affinità di pensieri e di sentimenti basata sulle somiglianze delle loro anime. Era nato tutto sul blog, e sul blog doveva rimanere: leggendosi a vicenda e chattando avevano scoperto di quanto fossero simili, e come due calamite si erano attratti irresistibilmente.
Con sua moglie era proprio un’altra cosa, Marco l’amava e non si sarebbe mai sognato di farla soffrire: era entrata più di vent’anni prima nella sua vita e l’aveva resa una bella vita, ma come in tutte le coppie c’erano delle mancanze. Sara colmava tutte quelle mancanze, ed era molto di più; se incontrata al momento giusto, sarebbe potuta essere lei la donna della sua vita. Una parte di Marco era sempre rimasta in disparte, perché c’era sempre qualcosa di più importante, di più urgente che doveva avere la priorità. Ma ora quella parte, quella più irrazionale e impulsiva, pretendeva la sua considerazione.
Così, pur non avendo nessuna intenzione di ferire la moglie in alcun modo, a Marco era nata la curiosità sempre crescente di conoscere Sara. Sarebbe stato facile vedersi, bastava chiederglielo, in quel momento della sua vita lei era sola. Ma non era quello che Marco voleva fare.

Per quello che aveva in mente, aveva bisogno di Massimo Massimiliano.

Continua…

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24 risposte a "La storia di noi due #6"

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