Racconti

La storia di noi due #15

Marco e Sara si conoscono su un blog e nasce tra loro un’amicizia che si trasforma nel giro di un anno in uno strano legame. Sono sempre più attratti, ma lui è sposato, e questo frena entrambi. In più i due abitano molto distanti. Dopo aver ottenuto informazioni da un investigatore, Marco decide di andare a trovare Sara senza dirle nulla e senza neanche palesarsi. Decide di approfittare di un’assenza della moglie Anna per un convegno di lavoro, e usa come scusa una fiera di produttori di vino che si tiene proprio vicino alla città dove abita Sara. Ma Anna forse ha capito qualcosa, e decide di vederci chiaro.

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Anna aveva acceso il pc, cercando di far tacere i sensi di colpa, ma quando si era resa conto che Marco non aveva messo nessuna password, si era sentita un po’ meschina. Anche lei non aveva nessuna password nel suo portatile, la fiducia tra loro era sempre stato un punto fermo. Aveva esitato, come se sapesse che una volta valicato quel confine, sarebbe stato difficile tornare indietro, ma poi si era detta che era in gioco il suo matrimonio e lei a Marco ci teneva troppo.

Il blog era un mondo che non conosceva, e non sapeva esattamente come muoversi, ma dopo pochi tentativi era riuscita a capire come funzionasse.

Aveva cominciato a leggere alcuni articoli di Marco: le erano piaciuti, aveva fantasia ed era spiritoso e arguto. Non che fosse una novità, ma si vedeva che sul blog, protetto dall’anonimato, aveva tirato fuori i suoi pensieri più profondi. Si era divertita guardando le sue vignette, aveva dimenticato quanto fosse bravo a disegnare. Poi era passata a leggere i commenti e aveva sentito improvvisamente una stretta allo stomaco: Sara era sempre presente, quasi sempre tra le prime a commentare, e a volte i dialoghi tra loro erano vere e proprie conversazioni. Anna aveva cominciato a leggerli con apprensione, però poi non aveva trovato nulla che le facesse sospettare qualcosa di più di un’amicizia. Si era sentita un po’ sciocca ad aver dubitato: c’era tra loro molta confidenza, e una certa affinità di pensiero, ma di sicuro non si erano mai visti, e nulla faceva supporre che avessero intenzione di vedersi.

Dopo aveva cercato il blog di Sara e aveva curiosato nei suoi post e tra i commenti, dove Marco non faceva mancare mai i suoi interventi.

Leggendo gli articoli di Sara si aveva subito l’idea di una donna molto sensibile, ed era sveglia e spiritosa, sapeva giocare con le parole. Le foto che pubblicava, e soprattutto le sue poesie, rivelavano un’anima innegabilmente romantica.

Anna si era sentita gelosa di quella donna, ora capiva cosa avesse attratto così tanto Marco. Suo marito era sempre stato attirato dall’intelligenza, in fondo anche con lei era successa la stessa cosa. Si era innamorato di lei per la sua prontezza e il suo spirito, quel senso dell’umorismo che a lui piaceva tanto, ma questo era successo tanti anni fa, quando ancora trovavano il tempo per parlare e ridere insieme. Poi la vita, la quotidianità, e soprattutto il suo lavoro, l’avevano allontanata da lui, aveva finito per darlo per scontato.

Anna continuava a leggere i loro scambi di battute sul blog e capiva che Marco era attratto da Sara, ma si capiva anche, senza dubbio, che la cosa era solo un’amicizia virtuale, a cui il marito non aveva dato seguito. Eppure non si sentiva serena, quell’amicizia la preoccupava, sentiva che era potenzialmente pericolosa e mentre spegneva il pc pensò come sarebbe stato bello poter cancellare Sara dalla loro vita, come si elimina un file dal computer. In quel momento si rese conto di una cosa a cui finora non aveva pensato: dopo tutto Sara era solo una presenza virtuale, un passatempo, la compagnia di un’ora o magari di una serata, ma niente di più. Non era lei che doveva essere gelosa di Sara, ma il contrario, era Sara che avrebbe dovuto essere gelosa di lei. Perché solo lei stava vicino a Marco ogni giorno, lei era la prima persona che lui vedeva al mattino e quella accanto a cui si addormentava la sera. Di colpo la sua gelosia le sembrò assurda e si sentì più tranquilla. Almeno quanto bastava per farle preparare i bagagli per il suo convegno, senza più brutti pensieri.

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16 risposte a "La storia di noi due #15"

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