Racconti

La storia di noi due #25

Marco e Sara si conoscono su un blog e provano un’istintiva simpatia l’uno per l’altra. Vivono però molto lontani, in due regioni diverse. Marco, che pubblica anonimamente sotto il nome di Pasquino, decide di andare a trovare Sara, spinto dalla curiosità di conoscerla di persona. Non intende però dirle nulla, e fa in modo di incontrarla per caso, senza rivelarle di essere Pasquino. Approfittando di un’assenza della moglie per motivi di lavoro, si reca ad Urbino, dove vive Sara, con la scusa di una fiera vinicola nelle vicinanze. Il destino li fa incontrare per caso quando lei lo investe con la bicicletta, mentre sta andando al lavoro, e Marco riesce abilmente a sfruttare l’occasione per invitarla a pranzo. Sara poi racconta l’accaduto a Pasquino via mail e lui finge di essere geloso della nuova conoscenza, ma in realtà è curioso di sapere cosa pensa veramente Sara di lui. Dopo averci pensato un po’, Sara decide di non nascondere nulla a Pasquino e gli racconta di dover rivedere Marco il giorno dopo.

Qui trovi il brano precedente

Marco aveva sorriso leggendo la risposta di Sara: comunque stessero le cose, gli aveva detto la verità ed era contento che lei non gli avesse mentito. Certo aveva dimostrato che Marco non le era indifferente, e questo, come Pasquino, un po’ l’aveva ingelosito, ma d’altra parte sapeva che prima o poi Sara avrebbe incontrato qualcuno, e che la loro storia, così com’era, non sarebbe potuta durare in eterno. Sara non avrebbe aspettato Pasquino per l’eternità.
Era una donna bella, simpatica, intelligente, perché mai si sarebbe dovuta accontentare di una storia con un uomo senza volto e con un nome di fantasia? Era chiaro che prima o poi avrebbe trovato qualcuno, e questo lo faceva stare male, ma Marco non avrebbe mai voluto far soffrire sua moglie. Si trovava in una di quelle situazioni apparentemente senza via di uscita, in cui qualunque cosa fai, rischi di far soffrire qualcuno. Ma lui aveva delle priorità che gli erano ben chiare.
“Mi raccomando stai attenta, mi fido del tuo giudizio, e mi fido di te” le aveva risposto.
Era ora di telefonare a sua moglie, ma nonostante avesse provato più volte e il telefono risultasse libero, Anna non aveva risposto. Marco si era chiesto come mai non rispondesse, e si stava preoccupando, quando finalmente il telefono aveva squillato. Non era Anna, ma Stefania, la collega con cui era andata al convegno di lavoro.
“Ciao Marco, scusa, ti chiamo per Anna: non è niente di grave, non ti allarmare, ma ha avuto un incidente”
“Un incidente? Cos’è successo?”
“Non ci crederai, l’ha messa sotto un cretino in bicicletta.”
“Ma come sta?”
“Niente di grave, davvero, ma si deve essere slogata la caviglia o qualcosa del genere. Ora siamo al pronto soccorso, la tengono qua questa notte. Dice se domani la vieni a prendere.”
“Certo che arrivo. Ma perché mi hai chiamato tu? Sei sicura che stia bene?”
“A parte la gamba direi di sì, più tardi ti telefona lei, adesso la stanno fasciando. Ti ho chiamato solo per saperci regolare con quelli dell’ospedale. Per una notte la tengono, ma poi domani la devono dimettere.”
Marco non ci poteva credere: il destino lo stava sbeffeggiando, se lo immaginava lì a morire dal ridere. Anna investita da uno in bici, e lui l’indomani sarebbe dovuto andar via, senza poter nemmeno avvisare Sara, perché non aveva il suo numero di telefono. E’ vero che chi la fa l’aspetti, ma il destino si era dato da fare parecchio per giocargli questo brutto tiro. Certo come Pasquino avrebbe potuto avvisarla, ma significava raccontarle tutto, e a questa eventualità non voleva nemmeno pensare.
Cercò di trovare una soluzione e gli venne in mente cosa poteva fare: l’indomani mattina si sarebbe recato prestissimo davanti alla porta di Sara, ad aspettare che uscisse, le avrebbe spiegato che doveva rientrare per motivi urgenti, l’avrebbe salutata e poi sarebbe corso da Anna.
Intanto sul blog stava messaggiando con Sara come Pasquino.
Tutto a posto?” aveva chiesto Sara, forse percependo che c’era qualcosa che non andava.
Si tutto a posto” aveva risposto lui, mentendo.
Poi il cellulare aveva cominciato a suonare e Marco aveva risposto immediatamente.
“Ciao tesoro, come stai?”

Continua…

Standard

22 risposte a "La storia di noi due #25"

  1. forse forse Anna avrà sbattuto anche la testa per essere tenuta in osservazione… per precauzione non si sa mai.,meglio fare una bella TAC.
    magari finalmente si accorge di aver sposato un tipo un po’ ambiguo 🙄 insomma, inizia a darmi sui nervi questo suo tenere il piede in due scarpe e ora non prende in giro solo la moglie ma pure Sara, scrivendole come Pasquino, incontrandola come Marco… insomma! 😡

    Piace a 1 persona

  2. Pingback: La storia di noi due #26 | Centoquarantadue

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...