Enigmi

Enigma mattutino

Quello che vi proponiamo oggi è un enigma di pensiero laterale abbastanza complesso, perciò se non riuscite a districarvi, non prendetevela troppo.

Nello scompartimento di un treno è seduta, tra gli altri passeggeri, una donna di mezz’età con un paio di occhiali scuri. A una delle fermate del treno, sale un uomo, anche lui di una certa età, entra nello scompartimento e si siede proprio di fronte alla donna. Chiacchierano del più e del meno, come si fa di solito su un treno, finché la donna, a un certo punto, si toglie gli occhiali e i guanti, mostrando di essere cieca e che le manca il dito mignolo della mano destra, evidentemente amputato in malo modo. Subito dopo il treno entra in una galleria e quando ne esce, si scopre che la donna è stata strangolata con la sciarpa che portava al collo. Uno dei passeggeri suona l’allarme per fermare il treno e, quando arriva il capotreno, lo sconosciuto assassino, seduto di fronte alla donna, confessa tranquillamente il suo delitto, spiegando anche perché ha ucciso la donna. Fatti gli accertamenti del caso, l’uomo viene rilasciato, nonostante la sua confessione. Come si può spiegare tutto ciò?
Sappiate che:
l’uomo e la donna erano stati sposati molti anni prima, in gioventù, ma col tempo sono entrambi cambiati a sufficienza da non riconoscersi;
l’uomo è appena uscito di galera, dove ha trascorso 30 anni per omicidio;
il particolare cruciale è il fatto che alla donna manchi un dito.

Se riuscite a ricomporre tutti i pezzi dell’enigma, scrivete la vostra soluzione, se vi va. Vi ricordiamo che, essendo un enigma di pensiero laterale, non esiste un’unica soluzione. Noi torniamo nel pomeriggio con la spiegazione dell’autore.

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19 risposte a "Enigma mattutino"

  1. L’unica cosa che mi viene in mente che lui, se fosse stato l’assassino, avrebbe dovuto avere di graffi per ferita da difesa, trovandosi di fronte a lei e non dietro, come solitamente accade durante uno strangolamento non a mani nude…
    Non mi viene in mente altro.

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  2. Le manca un diro perche’ era stata vittima di un rapimento e il dito era stato spedito come prova di esistenza in vita. Il marito aveva poi affrontato e ucciso uno dei rapitori. Dopo 30 anni si sono ritrovati e rinfacciati i propri torti, la donna ha aggredito l’uomo e lui si e’ difeso.

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  3. la donna, imbottita di esplosivo, apparteneva a una setta sanguinaria che impone ai suoi adepti l’amputazione del mignolo prima di compiere un attentato devastante con sacrificio della propria vita. L’uomo durante la permanenza in galera viene a sapere del macabro rituale e sul treno riconosce su di lei i segni dell’imminente attentato, il mignolo mancante. Non può che ucciderla per scongiurare la strage.
    ml

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    • Bella soluzione, rispetto a quella di altri, spiega anche l’importanza del mignolo tagliato.
      Quella dell’autore è questa: l’uomo ha passato 30 anni in prigione per l’omicidio della moglie, di cui era stato accusato, pur senza cadavere, perché era stato trovato il mignolo della donna in casa. Quando la vede sul treno e si accorge del mignolo mancante, si rende conto che la cosa era stata orchestrata da lei per liberarsi di lui e sparire. Allora la uccide per vendetta, e siccome è già stato condannato per quel delitto, non può essere arrestato.

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