Dizionario del diavolo

Il dizionario del diavolo 11

Abbiamo notato che qualcuno ha visualizzato le vecchie pagine del nostro dizionario. L’avevamo accantonato ultimamente, seguendo altre cose, ma visto che ha suscitato interesse, lo riprendiamo volentieri. Per chi è nuovo, specifichiamo che le argute definizioni del dizionario del diavolo sono tratte dal libro omonimo di Ambrose Bierce, edizione Longanesi & C., Milano 1985, con introduzione di Guido Almansi e traduzione di Daniela Fink. L’originale è stato pubblicato la prima volta nel 1906, ecco perché le definizioni ciniche e irriverenti di questo vocabolario possono apparire un po’ ingiallite dal tempo. Abbiamo cercato di selezionare le più ironiche e relativamente attuali.

Eravamo rimasti alla lettera I

intelligenza (s.f.) Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l’intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio.

intenditore (s.m.) Uno specialista che conosce tutto di una data cosa e nulla di tutto il resto.

interprete (s.m.) Chi mette due persone di lingua diversa in grado di capirsi, ripetendo all’uno e all’altro quello che gli fa comodo abbiano detto.

inumanità (s.f.) Una delle qualità caratteristiche dell’essere umano.

investigatore (s.m.) Funzionario incaricato di fare complesse indagini per scoprire che è stato commesso un delitto.

irreligiosità (s.f.) La più diffusa fra tutte le grandi religioni della terra.

istrice (s.m.) Il cactus del regno animale.

lapidare (v. tr.) Rimproverare a suon di pietre.

lasciare in eredità Dare generosamente a un altro quello che ormai a qualcuno bisogna pur concedere.

letto (s.m.) Strumento di tortura per i cattivi; una cittadella priva di fortificazioni contro il rimorso.

lode (s.f.) Omaggio che porgiamo alle imprese che somigliano alle nostre, ma non le eguagliano.

lunedì (s.m.) Nei paesi cristiani viene così chiamato il giorno che segue la partita di baseball.

malattia (s.f.) Sovvenzione offerta dalla natura alle scuole di medicina. Ricca provvigione per il mantenimento degli impresari d ipompe funebri.

manchevolezza (s.f.) Termine che serve a designare le colpe che io posso aver commesso, a differenza delle tue che sono senz’altro atti criminali.

matrimonio (s.m.) Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona, e due schiavi: in tutto, due persone.

mattatoio (s.m.) Luogo dove bestie massacrano altre bestie. E’ situato in genere a una certa distanza dagli abituri della specie umana, in modo che chi mangia carne non sia disturbato dalla vista del sangue.

Se volete vedere altre definizioni, le trovate tutte nella cartella Dizionario del diavolo.

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6 risposte a "Il dizionario del diavolo 11"

  1. Ma pensa un po’, è da qualche giorno che qui si parla di Ambrogio, perché il marito sta leggendo un romanzo (del messicano Carlos Fuente) che parla anche di lui, così ho saputo che a un certo punto entrò nel gruppo di rivoluzionari seguaci di Pancho Villa!

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