Passo a due estivo

Uomini e donne in vacanza (2)

La timida

La ragazza di suo non è un gran che, sa benissimo di non essere una top model. Quello che non sa è che la maggior parte delle altre donne è esattamente come lei, normale, magari con qualche difettuccio, come tante. Ma lei si sente il brutto anatroccolo, e al suo aspetto decisamente anonimo, ci aggiunge del suo, peggiorando le cose. Ha duemila complessi, assolutamente infondati: dalle orecchie a sventola (che sotto i capelli neanche si vedono) ai talloni screpolati (non chiedete cosa sono, ma per lei sono un dramma).

Studia l’abbigliamento in modo da non essere notata e infatti tutti la guardano. Maglietta larga e sformata, in colori sbiaditi dal beige al rosa cipria, pantaloncini larghissimi e scoloriti, occhiali da sole enormi, con cui spera di mimetizzare il naso un po’ pronunciato. Arriva in spiaggia completamente vestita, anche con 40 gradi all’ombra, e avanza con camminata incerta, sguardo fisso in avanti in cerca di un posto il più appartato possibile. Non guarda nessuno, sperando che la cosa sia reciproca.
Quando trova l’angolo giusto, si spoglia da seduta. Indossa un costume coprente, tipo quelli dell’800.
Anche quando andrà a fare il bagno si terrà coperta con l’asciugano fino ad arrivare alla battigia, e rimarrà immersa in acqua fino al collo.
La timida si guarda in giro con discrezione, spera come tutte nel principe azzurro ma non ha il coraggio di ammetterlo. In ogni caso, non pensa nemmeno che qualcuno possa avvicinarsi a lei, se non, al massimo, per chiedere che ore sono.
Indossa di solito le cuffie per impedire la conversazione e si nasconde in un libro, qualcosa d’impegnato, perché in quella testolina arruffata nasconde un cervello da premio Nobel.
Visto che la fame è tanta, qualcuno che prova un approccio c’è sempre, e in fondo in fondo, anche se non lo ammetterà mai, la timida non aspetta altro. All’inizio fa un po’ la sostenuta, ma se il tipo è di suo gradimento, anche se non è proprio un cervellone, di solito si fa conquistare.
E qui arriva la sorpresa: la timida, se si lascia andare, può essere indimenticabile e riservare più di una meraviglia sotto il costume dell’800.

Il ragazzo invisibile

Non è un nuovo supereroe, tutt’altro. È quel ragazzo che nessuno nota perché si mimetizza con l’ambiente. Fisico asciutto, ridotto al minimo, quando è in piedi è filiforme, si nasconde dietro l’ombrellone, e quando è sdraiato è tutt’uno con l’asciugamano. Piatto da qualunque lato lo si guardi, la pancia rientra tra le ossa del bacino, mentre i glutei formano una curva tristissima in fondo alla schiena, buona giusto per tenere su il costume. Le spalle sono strette e arcuate dalle scapole alate, l’unica cosa che sporge, insieme alle clavicole. A guardarlo si ha la sensazione che non mangi, ma poi, dopo il bagno, lo vedi ingurgitare panini imbottiti disumani, il mistero è dove vadano a finire. È l’unico che a colazione si mangia due bomboloni alla crema senza sentirsi in colpa; invidiato da tutti i forzati della dieta, lui cederebbe volentieri il bombolone per un minimo di bicipiti. Ha provato di tutto per farsi il fisico: tennis, nuoto, atletica leggera e pesante, pallavolo, pallacanestro, persino il curling, ma senza risultati apprezzabili, anche perché di solito rinuncia dopo la prima settimana. Non si sa se si scotti, perché non sta mai al sole. Perennemente sotto l’ombrellone, vive in simbiosi con il lettino, immerso di solito nella lettura di fumetti. Ogni tanto sbircia da sotto la rivista se intorno ci sono ragazze carine, ma non ha mai il coraggio di farsi avanti. Le sue storie d’amore estive sono fatte di sguardi, perché non si sente mai all’altezza di nessuna. Eppure dietro quel fisico mingherlino e poco aitante, il ragazzo invisibile nasconde di solito una simpatia travolgente, che esplode irrefrenabile non appena ne ha l’occasione. E quando finalmente si alza dal lettino e decide di provarci con la ragazza di fronte, che sono giorni che lo fissa, potete star certi che al rientro dalle vacanze avrà finalmente qualcosa da raccontare.

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15 risposte a "Uomini e donne in vacanza (2)"

  1. A Roma si diceva “c’ha er fisico da poeta”. Io non sono timida (e manco una top model), ma il mare non mi piace molto, perciò me ne sto sul lettino (terza fila, spesso vicino al bidone della spazzatura, che è comodo, ma anche ai bagni e alle docce, comode anche loro), sistemata come Toro Seduto, costume intero nero, cappello di paglia a tese larghe, occhiali scuri, crema 50, sigaretta e libro. Il sole lo prendo solo per asciugarmi dopo il bagno, in piedi 😀

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