Passo a due estivo

Uomini e donne in vacanza (3)

La balenottera

Di donne in carne in spiaggia ce n’è di varie tipologie, dalla timida all’esuberante in tutti i sensi, da quella che si vergogna a chi invece ostenta, e molto dipende dall’età: più avanti si va con gli anni e meno problemi ci sono a mostrarsi. Forse perché crescendo si impara anche a dire un bel chissenefrega…
Questa volta parleremo della balenottera spiaggiata.

Donna sui settanta, ma il suo peso è di molto superiore, tuttavia non ha nessun problema a mostrarsi con il bikini, come quando aveva vent’anni. Solo che ora sarebbe molto più dignitoso un bel costume intero, ma lei non vuole arrendersi. E così insiste col due pezzi, da cui tutto straborda. La balenottera però è molto ben curata, da giovane è stata sicuramente una bella donna, ammirata e desiderata. Lei continua a vedersi come quando aveva trent’anni e non pare notare la differenza di età e di peso.
Si guarda ancora in giro nella speranza di attirare qualche sguardo …. Gli sguardi ci sono, ma non pensano esattamente quello che spererebbe lei. Il massimo è quando si butta sulla battigia esattamente come le balenottere spiaggiate: si sdraia, aspettando l’onda che arrivi a rinfrescarla, prima si gira su un fianco e poi sull’altro, oscurando l’orizzonte con il suo profilo. Oltre che ostruire il passaggio dei bagnanti è un immagine poco edificante per i bambini. Alcuni, che hanno visto in televisione tirare secchiate alle balenottere spiaggiate per tenerle in vita, presi dallo spirito naturalistico, fanno lo stesso con i loro secchielli, e mentre i genitori imbarazzati si scusano con la signora interdetta, loro ridono felici, convinti di aver fatto una buona azione.

L’uomo con la maglietta

In realtà non vorrebbe venire al mare, ma è costretto a seguire la moglie. Detesta la vita di spiaggia, odia la sabbia e non sopporta il sole, in più mettersi in costume lo imbarazza tantissimo: non ha mai frequentato una palestra, anche prima della pandemia, ha il colorito pallido tipico di chi vive 11 mesi in ufficio tra le scartoffie. Ha di buono che non sbircia le donne, sia per la presenza della moglie, sia perché non si ritiene all’altezza di nessuna. Forse ha raggiunto la pace dei sensi, anche se non ha neppure cinquant’anni. Indossa bermuda ampi, sperando di mimetizzare la pancia, e sopra una maglietta, che non si toglierà mai durante tutta la settimana di ferie, neppure quando fa il bagno. Lo scopo della maglietta non è chiaro, ma probabilmente è convinto che non si vedano le maniglie dell’amore. Si spalma abbondanti strati di crema solare, che si mescolano rapidamente col sudore, dandogli un aspetto tutt’altro che attraente, e ciò nonostante si scotta regolarmente, assumendo in breve tempo l’aspetto di un’aragosta. Cammina con l’elegante andatura di un plantigrado, trascinando i piedi dentro infradito risalenti agli anni ’60; tuttavia, quando la sabbia scotta, riesce a bruciarsi i piedi, il che ci regala lo spettacolo penoso di vederlo saltellare. Di solito è un vicino d’ombrellone abbastanza tranquillo, tranne quando comincia a leggere il giornale: allora parte con discussioni di attualità e politica assolutamente da evitare. La cosa migliore è infilare gli auricolari e ascoltare la musica, oppure fingere di dormire. All’occorrenza, anche fingersi morti funziona bene.

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28 risposte a "Uomini e donne in vacanza (3)"

  1. Io sono l’uomo con la maglietta.
    Anni fa ero il ragazzo con la maglietta, prima ancora ero il bambino con la maglietta.
    Amo la vita di spiaggia, pur non sopportando il sole e la calura. Ho la pelle molto bianca, e mi scotto immediatamente anche se cosparso di crema protezione totale. Per questo indosso la maglietta. Nelle foto di gruppo in spiaggia mi si nota in un istante.
    La indosso anche in acqua, quelle magliette fatte apposta per i nuotatori. La maglietta da immersione è stupenda, perché mi ripara dai raggi solari (per me nefasti) e attutisce la sensazione di freddo nell’entrare in acqua.
    E non mi vergogno affatto di indossarla: è bella e funzionale.

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  2. Enza detta Masha ha detto:

    Io odio espormi in spiaggia, da sempre… Anche a 16 anni.. Mi sono sempre vista troppo in carne per farmi vedere .. E spesso indossavo un costume intero o se con amici, magari il mitico pareo per nascondere qualche chilo di troppo ecc ecc..
    E non sopporto chi ostenta.. Specie se fa paura.. Anche se un po’ lo ammiro per il coraggio.. Dopotutto la vita è troppo breve per avere paura ….

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    • Una volta avevo anch’io di questi problemi, non tanto per i chili di troppo, ma per la concentrazione in alcuni punti che mi mettevano a disagio. Poi lessi per caso su un giornale la lettera di una ragazza che aveva il problema opposto al mio, e si vergognava a mettersi in costume perché senza seno. Da lì ho capito che ognuno si fa dei problemi che non esistono, e che qualche difetto lo hanno tutti. Perciò la cosa migliore è fregarsene. Certo non è facile…

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  3. Enza detta Masha ha detto:

    Comunque mi piace la descrizione … Bravi!!! Ahahahahhahha… si si si ..
    E’ proprio così… Per questo preferisco il mare verso il tramonto, quando motli vanno via e si può ascoltare il respiro del mare….. Anche se sono secoli che non lo sento più..

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