Racconti

Le avventure di una vigilessa

Il trentenne di bell’aspetto si dirige spedito verso la vigilessa molto carina, sventolando un foglio che non lascia molti dubbi sulla sua natura.
“La multa a mia madre, no!”
“La multa alla mammina sì, visto che era in divieto di sosta. La precisina, quella che sa sempre tutto lei, dovrebbe sapere che non si lascia la macchina in divieto di sosta.”

“Ma è mia madre…”
“Questo non depone a suo favore, anzi, potrebbe essere un aggravante.”
“Ma ti sei arrabbiata perché ieri ti ha detto che la pastiera non era buona come la sua?”
“Sarà anche stata meno buona della sua, però se n’è mangiata tre fette! Figuriamoci se era buona…”
“Ma lo sai che mia mamma è all’antica, è affezionata alle sue ricette.”
“Come potrei dimenticarmene? Non perde occasione per ricordarmele ogni volta. In ogni caso questo non ha niente a che fare con la multa”
“Allora te la sei presa perché ha detto che sei troppo permalosa e ti devi dare una calmata?”
“Non so come possa venire in mente a qualcuno che io sia permalosa! Io non sono affatto permalosa, e la calmata se la deve dare lei. Non sono mica quel babbeo di suo figlio, che gli può dire cosa fare e cosa non fare.”
Si gira con aria seccata e si allontana, poi si volta sorridendo, e con tono sarcastico conclude il discorso.
“Se paga subito, risparmia, e comunque dille che io non sono permalosa neanche un po’. E stasera cerca di arrivare in orario, non in ritardo come al solito.”

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7 risposte a "Le avventure di una vigilessa"

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