Si fa per ridere

L’amore al tempo delle chat

Il contenuto e il linguaggio di questo brano potrebbero essere inadatti ai minori. Il brano è umoristico, non c’è intenzione di offendere la sensibilità di nessuno.

  • Ciao, sono Jessika, chi c’è in linea?
  • Ciao, io sono Beppe, ma  vorrei tanto chiamarmi come te. Jessika è un nome bellissimo!
  • Ciao Beppe, sono felice che il mio nome ti piaccia. Scusa, in che senso vorresti chiamarti come me?
  • Nel senso che vorrei essere proprio come te. Sei bellissima…
  • Ti ringrazio, Beppe. Dimmi, cosa posso fare per te?
  • Vorrei dei consigli… sai non è facile trovare qualcuno con cui parlare di queste cose…
  • Di quali cose vuoi parlare, Beppe? Con me puoi parlare di tutto quello che vuoi.
  • Posso chiederti una cosa? Ma le tette sono tue o le hai rifatte?
  • Ah, è questo che vuoi sapere? Sono le mie, tutte naturali, guarda… vedi come sono morbide… al tatto si riconoscono subito ma anche dall’aspetto… quelle finte sono rigide in modo innaturale, sembra che tu abbia due palloncini sotto la pelle, e di fatto è così. Invece quando sono naturali, le puoi stringere tra le mani così… sono sode, ma non rigide, è diverso.
  • Sono bellissime, ero indecisa se farmele fare di quella misura o leggermente più piccole… tu che dici? Così grosse danno fastidio ?
  • Ora ho capito di cosa si tratta… L’unico problema, nel mio caso, è che non riesco a dormire a pancia sotto, è un po’ scomodo… ma in generale non mi danno fastidio perché le ho sempre avute, sono abituata ormai… nel tuo caso, però, passare da niente a queste non so se sia una buona idea… Agli uomini piacciono tanto, di solito più sono e meglio è, ma ci sono anche quelli che preferiscono una taglia media. Io mi fermerei lì, se fossi in te. Quindi Beppe vuoi diventare una donna…
  • Proprio tutta donna no….. sai ho un bel pisellone e lo vorrei tenere.
  • Vuoi diventare donna col pisello? Scusa, mi sono persa…
  • Perché rinunciarci, visto che ha una misura notevole… meglio tenersi aperte tutte le possibilità… ma le tette sono proprio il mio sogno, e le tue mi piacciono davvero tanto… anche il mio pisellone è felice di vederti…
  • Scusa Beppe, sono un po’ in imbarazzo, non ricevo molte chiamate come la tua… Ma a te piacciono gli uomini o le donne? Non ho capito…
  • Non essere in imbarazzo, non mi capisco nemmeno io, figurati se puoi capirmi tu… In realtà mi piacciono tutti, uomini e donne, perché limitarsi se si può assaggiare di tutto? Per questo vorrei le tette come le tue… A culo non sono messo male, sai? Certo non bello come il tuo…
  • Ti piace? Ecco quello per me è un punto debole, perché non è molto rotondo, vorrei averlo come certe donne brasiliane…
  • Non sempre sono donne, mia cara… Quando vedi quei bei culi, molte volte sono uomini, come me. E comunque il tuo non ha niente da invidiare, non tutte riescono a portare il perizoma così bene…
  • Ti ringrazio. Dimmi, a parte i consigli, c’è altro che posso fare per te?
  • Potresti farmi sognare con quelle tette magnifiche che hai… adesso che il mio pisellone si è svegliato è dura rimetterlo a dormire…
  • No, perché vuoi metterlo a dormire… lui sarà anche grosso ma le mie tette non scherzano… ti piacerebbe giocarci, vero? Qui in mezzo starebbe benissimo…
  • Eccome… mi piacerebbe infilarlo lì in mezzo… su e giù…
  • Bravo, Beppe, proprio così… o vuoi che ti chiami Jessika?
  • Chiamami come ti pare basta che non ti fermi… oh che meraviglia… non vedo l’ora di avere le tette anch’io per fare la stessa cosa. Basta, ho deciso che me le faccio come le tue. Ciao Jessika, e grazie di tutto.
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10 risposte a "L’amore al tempo delle chat"

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