L'edicola del 142

L’edicola del 142

Benvenuti nella nostra edicola, dove ci sono solo notizie rigorosamente vere, ma talmente assurde da sembrare false. Buona lettura!

Se non ti lavi, mi separo

Uttar Pradesh (India) – L’igiene personale è una parte importante di una relazione, e in alcuni casi, può diventare un problema abbastanza serio da giustificarne la fine. Un uomo di 32 anni ha chiesto il divorzio dalla moglie giustificando la sua richiesta con il reiterato rifiuto di lei di farsi il bagno ogni giorno. L’uomo ha detto di averle chiesto più volte di fare il bagno più spesso, ma ogni volta che la questione veniva fuori, la loro discussione finiva in un litigio e, quel che è peggio, le sue richieste non venivano ascoltate. Così l’uomo si è deciso a chiedere il divorzio, nonostante la coppia abbia un bambino di appena un anno. Proprio per questo motivo e perché la motivazione è apparsa non grave da giustificare la separazione, il tribunale ha respinto la sua istanza di divorzio, augurandosi che la coppia possa risolvere la questione con l’aiuto di una consulenza.

Carenze di ferro

Klaipėda (Lituania) – I chirurghi di un ospedale in Lituania hanno passato più di tre ore a cercare di salvare la vita di un uomo che, per qualche motivo, aveva ingoiato più di un chilo di oggetti metallici nel mese precedente. Probabilmente affetto da picacismo, un disturbo alimentare di natura psicologica che induce a ingoiare compulsivamente materiali non commestibili, come terra, plastica, o metallo, l’uomo aveva accumulato tra stomaco e intestino oltre un chilo di oggetti di vario tipo, tra viti, chiodi e lame di ogni dimensione. Arrivato in ospedale in preda a forti dolori addominali, l’uomo è stato sottoposto a radiografia che ha rivelato il contenuto dello stomaco, e subito dopo operato d’urgenza per essere liberato, ad uno ad uno, di tutti gli oggetti ingoiati. La cosa più incredibile è che l’uomo non era affatto consapevole di quello che aveva mangiato, ingurgitato evidentemente senza rendersene conto. I chirurghi hanno rimosso decine di oggetti, che vanno da un paio di millimetri fino a 10 centimetri di lunghezza.

A mali estremi

Athens (Alabama) – La biblioteca comunale di Athens ha introdotto un nuovo regolamento che prevede che chi riconsegna un libro in ritardo possa essere condannato fino a 30 giorni di reclusione. Si è deciso di introdurre queste misure estreme perché gli utenti regolarmente riconsegnano i libri e i dvd più tardi del dovuto, e la biblioteca deve recuperare da utenti “smemorati” libri per un valore di oltre 200.000 dollari. La direttrice ha spiegato che comunque l’arresto sarà applicato in casi estremi, e che prima la biblioteca continuerà a ricordare di restituire i libri, con richieste telefoniche o via mail. Se queste verranno ignorate, ci sarà una lettera scritta che darà 10 giorni di tempo per restituire i libri. Trascorso questo termine, un giudice potrà condannare alla reclusione l’utente che non ha restituito i libri.

Un po’ di collaborazione, per favore

Bodmin (Inghilterra) – Un tale che aveva rubato un’automobile, l’ha restituita poco dopo, parcheggiandola davanti alla casa del proprietario e lasciando sul parabrezza questo messaggio: “L’avevo presa per farci un bel giro, ma c’era troppa poca benzina. Per favore, la prossima volta, lasciala parcheggiata col serbatoio pieno.”

Le notizie sono prese dal web, da fonti giornalistiche.

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13 risposte a "L’edicola del 142"

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