Racconti a puntate

Cronache di un amore #7

Per i temi trattati e le situazioni descritte, si consiglia la lettura a un pubblico adulto.

Qui trovi tutti gli episodi

Luca si era vestito in fretta e in meno di mezz’ora aveva suonato alla porta di Gaia. Non sapeva esattamente cosa dire né come affrontare l’argomento, non aveva avuto il tempo di pensarci, ma sentiva che la questione andava risolta in qualche modo. E comunque era felice di poterla rivedere: si sorprese a pensare che, dopotutto, quello che gli era successo non era poi stato un male.

Gaia lo aspettava con un certo nervosismo, perché anche lei non sapeva bene cosa gli avrebbe detto e come avrebbe potuto raccontargli quello che le era successo; tuttavia, nonostante l’imbarazzo, non vedeva l’ora che arrivasse, anche per la curiosità di sapere cosa avesse da dirle.

Quando aprì la porta e lo fece entrare, la cosa prese subito una piega inaspettata perché, dopo essersi guardati per un breve momento senza dire una parola, immobili uno di fronte all’altro, si mossero entrambi nello stesso preciso istante e cominciarono a baciarsi, senza più pensare ad altro, e con una passione che non c’era mai stata prima tra di loro. A dire il vero era un trasporto che Gaia non provava da parecchio tempo, nonostante fosse stata sempre sessualmente attiva. Ma questo era diverso, molto diverso. Per la prima volta non aveva nessuna fretta, non era all’orgasmo che pensava, ma al piacere dolcissimo e appagante di abbandonarsi tra le braccia di Luca, di toccarlo e di lasciarsi toccare, accarezzare e anche guardare; non le era mai importato che la luce fosse accesa o spenta, ma in quel momento, per la prima volta, provò il piacere sottile di mostrarsi e di essere ammirata, e la gioia di vedere l’effetto che la sua nudità provocava su di lui. Avrebbe voluto che quell’esplorarsi a vicenda, con lentezza misurata per centellinare il piacere reciproco, non avesse mai fine.

Anche Luca provò qualcosa che non aveva mai provato prima. Nonostante avesse sempre collegato il sesso ai sentimenti, perché per lui non era possibile fare altrimenti, sentì che con Gaia era qualcosa di speciale, più intenso e profondo. Restò meravigliato dalla sua dolcezza, in realtà si aspettava che la sua lunga esperienza la rendesse più audace e aggressiva, invece sembrava quasi una ragazzina alla sua prima volta, per come fremeva sotto le sue mani e per come si lasciava condurre da lui, quasi che per lei fosse tutto nuovo. E in parte era così.
Gaia non aveva mai fatto l’amore con un uomo come Luca. Aveva avuto anche relazioni durature, ma sempre con uomini frettolosi e distratti, che si preoccupavano soprattutto di se stessi, senza curarsi di lei. E alla fine aveva imparato ad arrivare all’amplesso già eccitata, in modo da poter venire prima di loro. Se era fortunata, riusciva a provare piacere appena la penetravano, soprattutto se erano ben dotati, e poi raggiungeva un altro orgasmo insieme a loro. Non era male questa routine, ormai ci si era assuefatta, e la trovava più che soddisfacente. Ma quella sera, con Luca, aveva scoperto il piacere di aspettare, rallentare e poi riprendere, soffermarsi ad assaporare ogni attimo, per poi esplodere insieme. Aveva capito finalmente cosa significasse fare l’amore, e quanta differenza ci fosse rispetto al semplice fare sesso. E tutti i dubbi che aveva avuto sulle capacità sessuali di Luca erano svaniti completamente.

Era stato un lungo, meraviglioso sovrapporsi di sensazioni e di emozioni per entrambi, una vera fusione di due anime prima ancora che di due corpi. 

Dopo l’amore, erano rimasti abbracciati, e anche questa era una novità per Gaia, una sensazione molto piacevole a cui pensò che avrebbe potuto abituarsi senza difficoltà. Gaia sapeva già in cuor suo che erano fatti per stare insieme, e quella sera ne aveva avuto la prova. Ma sapeva anche che Luca aveva ancora problemi col suo passato, e quella notte passata insieme, seppur bellissima, non avrebbe potuto cambiare le cose. In quel momento, però, non voleva pensarci, così si abbandonò nell’abbraccio di lui e pian piano si addormentò.

Luca rimase a guardarla, accarezzandola mentre scivolava lentamente nel sonno, e capì di essersi innamorato. Però di mezzo c’era sempre il suo passato. Il pensiero lo rattristò, ma alla fine la stanchezza ebbe la meglio e anche lui si addormentò.

La mattina seguente Luca si era svegliato presto, si era alzato e aveva cominciato a vestirsi cercando di non fare rumore. Gaia se ne era accorta, ma aveva finto di dormire. Prima di uscire, Luca si era chinato e l’aveva baciata dolcemente sulla testa.

«Devo andare al lavoro, non sto scappando. Però dobbiamo parlarne.»

Gaia gli aveva sorriso e gli aveva accarezzato il viso, prendendo il mento tra le mani e baciandogli delicatamente le labbra.

«Stasera qui, cucino io»

Continua…

Standard

13 risposte a "Cronache di un amore #7"

  1. Pingback: Cronache di un amore #6 | Centoquarantadue

  2. Mi ha fatto un po’ tristezza la parte di Gaia e sull’aver avuto solo uomini frettolosi anche quando effettivamente ci stava insieme. Alla fine ha fatto esperienza, sì, ma di sentimento forse ce n’era poco. Forse succede troppo spesso soprattutto perché, in linea di massima, purtroppo sono i ragazzi a essere un po’ più egoisti e a dare per scontato che la ragazza abbia i loro stessi tempi durante il rapporto anche se nella realtà non è quasi mai così. Che bello questo scambio e riscoperta reciproca per entrambi. Ne aveva bisogno anche lei, dopotutto ❤️

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...