L'edicola del 142

L’edicola del 142

Benvenuti nella nostra edicola, dove ci sono solo notizie rigorosamente vere, ma talmente assurde da sembrare false. Buona lettura!

Ci dispiace, lei è morto

Novara – “Guardi qui: la sua scheda non c’è. Per l’INPS lei è morto. Come posso darle la pensione?” All’ex minatore di 65 anni, è parso di vivere in un incubo. Lui la pensione l’aveva sempre presa, ogni due mesi: poca cosa, ma almeno erano puntuali. Questa volta il suo assegno non c’era. E all’ufficio postale del paese non gli avevano saputo dare spiegazioni: per lui non era arrivato niente, tutto qui. Allora si è recato alla sede INPS di Novara, dove invece sono stati molto chiari. “In base alla nostra documentazione, lei è morto.” Lui ha cercato di spiegare che si sentiva ancora abbastanza in forma, ma niente da fare, le leggi della burocrazia sono quanto di più inviolabile ci sia al mondo. Si è dovuta muovere l’amministrazione comunale, il sindaco in testa, e alla fine pare che anche l’INPS abbia dovuto ammettere che il pensionato era ancora vivo.

Pene liberato dai pompieri

Città del Capo – E’ finito in ospedale dopo che, per una scommessa idiota, si era infilato il dado di un bullone fino alla base del pene, bloccando così il flusso sanguigno. In pochi minuti l’organo si era gonfiato, impedendo di sfilare il dado e procurando all’incauto scommettitore dolori da svenimento. I medici del pronto soccorso non sono stati in grado di segare il dado di acciaio con i tradizionali strumenti chirurgici e così si è pensato di ricorrere ai pompieri. In sala operatoria è arrivata una di quelle seghe che i vigili del fuoco utilizzano per tagliare le lamiere delle auto, e con molta cautela si è riusciti a liberare il pene intrappolato.

Muore l’assistito, aiuti sospesi. “Ma ci avverta se si riprende”

Greenville (USA) – L’ufficio che si occupa degli aiuti alimentari agli indigenti ha inviato una lettera ad un assistito, per informarlo che il suo decesso avrebbe interrotto la spedizione dei pacchi alimentari. L’ufficio si è detto tuttavia pronto a riprendere gli invii in caso di qualche cambiamento. “I sussidi alimentari non le saranno più inviati a partire dal mese di marzo – si legge nella missiva resa nota dal fratello del defunto – in quanto ci è stata notificata la sua dipartita. Potrà comunque presentare una nuova richiesta, in caso di cambiamento della sua condizione. Distinti saluti.” L’ufficio di Greenville ha precisato che la lettera era un modello standard, inviato in caso di sospensione dei sussidi, e che era stato compilato e spedito da un’impiegata appena assunta.

Le notizie sono liberamente tratte da: Scoppia il maiale, ferito il contadino di Tiziano Resca e Paolo Stefanato.

Pubblicità
Standard

14 risposte a "L’edicola del 142"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...